In una foto è ritratta la pistola conservata nella custodia. Le altre mostrano il caricatore ed i proiettili. Un video immortala Mecaj mentre maneggia l'arma.
In base alla ricostruzione dei carabinieri, i fatti sono avvenuti a partire dalle ore 23:16 del 16 luglio scorso, nei pressi dello sportello del Banco di Napoli sulla Lequile-San Pietro in Lama.
L'ordinanza è stata emessa in queste ore dalla Sezione Misure di Prevenzione e porta la firma del Presidente Carlo Cazzella e del giudice relatore Pietro Errede.
La prima udienza, durata oltre 7 ore, si è svolta nella sala polifunzionale dei Musei Vaticani. Sul banco degli imputati compare anche monsignor Mauro Carlino.
I consulenti dovranno verificare le cause esatte della morte e se i trattamenti diagnostici ricevuti da un 76enne di Galatone siano stati effettuati in maniera adeguata.
Nello specifico, i militari, dovranno effettuare una comparazione tra le tracce di sangue ritrovate sul martello, utilizzato per colpire il cognato, con il Dna dei due indagati.
Inoltre, secondo l'accusa, la matrigna avrebbe inviato il video al fidanzato della ragazza per fare in modo che venisse interrotta la relazione tra i due giovani.
Agli inizi del 2020, tre tifosi del Lecce vennero denunciati dalla Digos perché ritenuti gli autori dei disordini avvenuti nel corso dell’incontro di calcio Lecce-Inter del campionato di serie A.