Crolli falesia, la costa ritorna ai salentini: ecco i punti in cui si potrà fare il bagno

Emergenza crolli della falesia: la Capitaneria di Porto di Otranto riduce le interdizioni della balneazione della pesca e della navigazione sul litorale interessato dal rischio. Il sindaco di melendugno Marco Potè¬ esprime tutta la sua soddisfazione.

“Con soddisfazione di questa Amministrazione, si comunica che l’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto ha emanato l’Ordinanza  n. 73/2014 del 5.8.2014 con cui ha parzialmente modificato, ridimensionato ed in parte stralciato la propria precedente ordinanza n. 22/’14 del 6.3.2014, di interdizione della balneazione, navigazione e pesca su ampi tratti del litorale delle Marine di Melendugno”.
Da Sant’Andrea ai meravigliosi scogli di Roca Li Posti e alcuni tratti della spiaggia di Torre dell’Orso: sono questi i punti in cui alcuni divieti sono stati addirittura stralciati.

“La decisione di rimuovere un divieto implica una grandissima responsabilità da parte di un ente – ha spiegato il Sindaco di Melendugno Marco Potì– ma questo non è altro che il risultato di un grande lavoro di studio e di collaborazione tra questa amministrazione, la Capitaneria di Porto, l’Autorità di bacino e l’Università di Bari, grazie al Professore Antonio Federico, a capo dell’equipe di ingegneri, geologi ed esperti che ha analizzato i tratti di costa”.

La riduzione dei divieto riguarda il rapporto altezza-profondità della costa. Sarà, cioè, vietato avvicinarsi a lla falesia a seconda dell’altezza di quest’ultima. “L’incolumità dei bagnanti è la priorità” ha ribadito Potì.

“Si estendono i ringraziamenti – ha proseguito il primo cittadino – anche agli altri Enti che hanno fattivamente collaborato per giungere al risultato condiviso: Autorità di Bacino, Regione Puglia (LL.PP., Protezione Civile, Demanio), Capitanerie di Porto, Provincia di Lecce".

 “Consapevoli che la problematica dell’erosione costiera risulta complessa e delicata in quanto attinente ad aspetti di salvaguardia della pubblica incolumità da preservare, siamo convinti – ha concluso – che a tal fine si deve costantemente agire in varie direzioni, quali:  lo studio con indagine tecnica dei luoghi, la realizzazione di interventi di messa in sicurezza (meno invasivi possibili), il monitoraggio continuo dei fenomeni erosivi in evoluzione (anche con l’ausilio dell’innovativa tecnologia satellitare), la capacità di eventuale  pronto  intervento nonché  l’adeguata e continua informazione  perché vi sia ove possibile una fruibilità responsabile e consapevole, oltre che piacevolissima, della nostra bellissima costa  e del bellissimo mare blu che la bagna”.