Leuca, la bianca stella d’occidente

Lo sguardo di leccenews24.it si è posato sulla bianca Leuca, la finibus terrae nota per il suo santuario e la cascata monumentale. Si dice che a Punta Risola si incontrano i due mari, ma non è così.

La chiamano bianca e molti credono che il nome derivi dal colore delle sue case. Se così fosse varrebbe la stessa cosa per tante altre località del Salento, del Sud in particolare. Case di calce bianca che si affacciano su vicoli stretti e centri storici ricchi di storia.

Santa Maria di Leuca l’appellativo lo deve alla sua posizione geografica, non al colore delle case. Per i popoli orientali, persiani e arabi, il bianco era l’Occidente e Leuca era la prima esperienza europea che gli orientali potessero fare verso l’ovest.

La teoria, magnificamente argomentata dall’etnologo e sociologo jugoslavo Pedrag Matveievic, si adatta perfettamente alla magia del luogo, quello stesso luogo dove in tempi più recenti, diciamo 2000 anni fa circa, l’apostolo Pietro sbarcò al termine del suo viaggio per il Mediterraneo. Leuca fu l’approdo e fu l’inizio di una bimillenaria tradizione religiosa.

Santa Maria di Leuca è il nome completo della località, marina di Castrignano del Capo, nota per il suo ricercatissimo santuario mariano, dedicato alla Madonna “De finibus terrae”, ma anche per la Cascata monumentale, un’opera imponente incastonata nella roccia e circondata dalla natura, che rende ancora più ‘suggestiva’ la punta più estrema della penisola.

Leuca con il suo porto turistico, interamente proiettato nel blu dello Jonio, carico dei suoi colori più belli, offre innumerevoli opportunità ai tanti gitanti, diportisti o pescatori dilettanti che hanno scelto questo posto di mare per la loro vacanza.

A Leuca resiste ancora una tradizione antica, ma priva di fondamento geografico, quella secondo la quale i due mari, Adriatico e Jonio, si incontrerebbero a Punta Ristola. È solo un’immagine ideale perché lo Jonio inizia molto prima, ovvero a Capo d’Otranto, anche se nella testa dei salentini rimane il convincimento che la riviera occidentale sia jonica e quella orientale sia adriatica, più che una convenzione, una sorta di spicciola comodità.

La frazione di Castrignano è nota per le sue grotte marine, cavità spettacolari come le «Tre porte», e la «Grotta del diavolo», luogo realmente inquietante del quale si narrano singolari accadimenti.

Leuca la bella, con il suo mare blu come pochi. Luogo esclusivo di relax e magia, insieme a Castro e Otranto il luogo di mare più raffinato ed elegante del sud della Puglia.



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