I due nominativi compaiono nell'avviso di conclusione delle indagini sulla morte di Siria Fanciullo, avvenuta il 31 ottobre, durante la notte di Halloween del 2019.
La Procura ha chiuso le indagini sull'incidente avvenuto il 13 giugno del 2019, sulla Lecce-Gallipoli e costato la vita a Angjelina Zefi, 40enne di origini albanese.
L'uomo è finito in manette e condotto in carcere, il 21 giugno scorso. Al termine dell'interrogatorio di garanzia, ha ottenuto gli arresti domiciliari.
I "camici bianchi" sono stati iscritti nel registro indagati, come atto dovuto, per l'ipotesi di reato di responsabilità colposa per lesioni personali in ambito sanitario.
Secondo la Procura, l'imprenditore Bonetti, con la complicità della Genovasi, avrebbe cercato di coinvolgere il titolare di un negozio nel business delle protesi.
Si tratta della stessa ragazza che, tempo dopo, si impiccò in una comunità terapeutica. Due episodi distinti, occorre precisare, di cui si stanno occupando la Procura di Lecce e quella di Trani.
È ciò che emerge dalle carte dell'inchiesta "Buste Pulite". Gli investigatori hanno infatti intercettato V. S. (anch’egli indagato) e Carmen Genovasi, funzionaria dell’ufficio protesi dell’Asl di Lecce.
Rispondeva di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, rapina aggravata ed estorsione. L.P., un 50enne di origini albanesi, venne arrestato nel novembre scorso a Leverano.