In un'intercettazione ambientale precedente, invece, la funzionaria Asl Genovasi chiede denaro all'imprenditore Bonetti, in vista della chiusura degli uffici per il contenimento del coronavirus.
Le affermazioni vennero rilasciate, tra settembre del 2017 e giugno del 2019, nel corso delle trasmissioni televisive: “Chi l’ha visto”, “Quarto Grado” e “La vita in diretta”.
L’indagine riguardava un finanziamento di oltre 2 milioni di euro, a fronte del quale, nel 2011 e nel 2012, era stato erogato 1 milione e 820mila euro, oggetto della contestazione.
Le indagini hanno preso il via, nel settembre del 2019, dopo la denuncia della donna. E ad ottobre, il marito venne raggiunto dal divieto di avvicinamento alla coniuge.
Gli imputati rispondono, a vario titolo, dell'ipotesi di reato di truffa e tentata truffa ai danni dello Stato. La sentenza è prevista per il 16 settembre.
Assistito dall'avvocato Mariangela Calò, l'imputato Michael Signore, 20enne leccese, ha chiesto di essere ascoltato in videoconferenza, nel corso del processo con rito abbreviato.
L'operazione investigativa "Camaleonte" ha portato nel febbraio scorso all'arresto di quattro persone, tra cui un agente assicurativo e di una funzionaria di banca.
Nelle scorse ore, il giudice del lavoro ha emesso la sentenza, dopo il ricorso del dipendente Damiano Trianni Scigliuzzo contro la Gialplast, attraverso l'avvocato Speranza Faenza.