Dinanzi ai giudici in composizione collegiale del Tribunale di Potenza, il magistrato è stato sentito in qualità di testimone del pubblico ministero, nel processo "Favori e giustizia".
All’alba del 17 settembre scorso, durante un blitz, le forze dell’ordine hanno smantellato un’associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
I familiari della vittima si sono costituiti parte civile, attraverso il legale Oronzo Carrozzini, invocando un maxi risarcimento di 1 milione e 600 mila euro.
Il testimone chiave Piero Scatigna ha sottolineato che avrebbe ricevuto altre minacce, alcune ore prima dell'udienza, fissata inizialmente per il 13 maggio scorso.
I tre vennero arrestati nell'ottobre del 2014, a seguito dell'indagine "Pulp fiction". Le indicibili violenze si sarebbero verificate, il 29 giugno di cinque anni fa.
L’avvocatessa accusata di essersi ‘concessa’ al pm Emilio Arnesano ha preferito non rispondere ai giudici. Giovedì prossimo, verrà sentito il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone.