59enne, originario di Napoli, prende il posto, lasciato vacante, di Lanfranco Vetrone e retto nei mesi scorsi prima da Vincenzo Scardia e poi da Daniela Cavuoto.
Si tratta di Antonio Gatto e Giovanni Gallo che però diversi anni hanno esercitato il ruolo di giudici presso il palazzo di giustizia di viale De Pietro.
La pubblica accusa aveva invocato la condanna a 3 anni. Secondo l’ipotesi accusatoria, il padre avrebbe impedito alla figlia il fidanzamento con un coetaneo a lei gradito e l’avrebbe maltrattata.